"SACOCCE PRO DOLCIN"

Se dico “Bouquet“ scommetto che pensate tutti ad un bellissimo mazzo di fiori variopinti. Ebbene no! Sto parlando dei “PRODOLCIN “: un bouquet di erbe selvatiche che serve per la preparazione del ripieno delle "SACOCCE" che in dialetto piemontese significano "TASCHE". È un ripieno di erbe che in primavera si arricchisce di molte varietà come il raperonzolo, la boraggine, lo spinacio selvatico, il cerfoglio, l'ortica. In inverno invece si accontenta di ciò che il mercato ortofrutticolo offre a chi ama lo spinacio, le bietole, le erbette.
C’è una bellissima leggenda del '1300 che dà una spiegazione al curioso nome di questa mescolanza di erbe. Al tempo dell’assedio da parte degli armigeri di Raniero degli Avogadro, Vescovo di Vercelli, sulle pendici del Monte Rubello, a danno dell'eretico Fra Dolcino. Un drappello di "gazzarri", seguaci fedeli di Fra Dolcin, stanchi dalle fatiche dell'assedio ed enormemente affamati, sentendosi rispondere che non c’era più cibo nell’accampamento, arditi e temerari, si avventurarono sfidando l'assedio dei nemici, per raccogliere negli elmi erbe commestibili, da impastare con acqua e farina, erbe raccolte appunto “pro Dolcin” , (per Dolcino).
Ecco da cosa deriva il termine “Pro Dolcin” modificato poi in "Pra Dolcin" o "Fra Dolcin": da una storia palesemente inventata ma di gran fascino!
Nella prima ricetta delle "tasche di Pra Dolcin" si parlava di un piatto curioso costituito da “ …specie di ravioloni, rigorosamente magri riempiti con un miscuglio di ricotta e erbe e che non hanno cittadinanza negli orti comuni…raccolte esclusivamente sul Monte Rubello…”.
Ingredienti per il ripieno:
600 gr. di “pro Dolcin” (trito di erbe spontanee miste)
, 150 gr. di ricotta fresca
, 100 gr. di parmigiano grattugiato
, 1 uovo,
 olio extra vergine di oliva, 
noce moscata
, sale
Ingredienti per la pasta:  200 gr. di farina bianca
, 1 uovo
, acqua
, sale

Preparazione: lessare e strizzare bene le verdure; tritarle grossolanamente e mescolarle con ricotta, uovo, formaggio, un pizzico di noce moscata, un cucchiaio di olio e sale. Preparare la pasta e lasciarla riposare. Tirarla assottigliandola in una sfoglia non troppo sottile e ritagliare tanti quadrati di 5 cm. per lato. Porre al centro di ognuno un cucchiaio di ripieno, ripiegare a triangolo congiungendo le estremità e rivoltarle verso l’alto fino ad ottenere una specie di barchetta. 

Cuocere le "sacocce" in acqua bollente e servire condite con burro fuso, salvia e parmigiano